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Différance

Différance è il termine centrale e fondamentale nel lavoro di decostruzione in quanto permette a Derrida di situarsi al limite del discorso filosofico proprio dell’Occidente, il logocentrismo, e di decostruirlo. In francese Derrida scrive la parola con la “a” anziché con la “e” per marcare l’alterità tra parola scritta e parola orale, infatti différance si pronuncia come “différence” senza alcuna variazione acustica significativa. Con questa violenza grafica Derrida vuole segnare uno scarto dal fonologocentrismo, cioè dal privilegio del Logos nel sistema concettuale dell’Occidente, scarto che non si presenta in forma di opposizione su coppie concettuali opposte ma come alterità eccentrica non riconducibile al principio d’identità.

L’indecidibile è la logica stessa del decostruzionismo, che attraverso questa forma si richiama a forme di discorso non dichiarativo ma evocativo quali l’invocazione, l’invito, il ringraziamento, il perdono e la preghiera.
Il pensiero derridiano della differanza ha la sua fonte in Nietzsche, Freud, Husserl e Heidegger, autori verso i quali Derrida assume una posizione critica in quanto essi permangono, pur criticandolo, dentro il sistema della metafisica.

Ralph sa tutte queste cose...

Pubblicato il 28/6/2007 alle 23.11 nella rubrica genialità.

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